La Provincia di Varese, istituita ne 1927,è una fra le più industrializzate d'Italia, eppure è una delle zone più verdi della Lombardia, con aree protette e una vegetazione in tutto simile a quella del secolo scorso. Il territorio è in buona parte montuoso e collinare, costellato da laghi. Per questo è nota anche come la provincia dei sette laghi: due tracciano il confine con Piemonte e Svizzera e sono il Lago Maggiore e il Lago di Lugano, gli altri sono interamente varesotti, anche se più piccoli (il lago di Varese, quello di Comabbio, quello di Monate, il lago di Ghirla, il lago di Delio e infine quello di Ganna).
Belle e ben sfruttate turisticamente sono le sponde del Lago di Lugano, incorniciate fra i rilievi che ne mitigano il clima. La parte orientale del Lago Maggiore è valorizzata soprattutto nella zona superiore, mentre a sud la natura è paludosa e coperta di canneti. Da Laveno, in posizione strategica sul lago, partono i battelli per la visita delle Isole Borromee.
Il verde delle colline si apre su bellissime valli: la Valcuvia, la Valganna, la Val Travaglia, la Val Tresa e la Valle dell'Olona, il fiume lungo il cui corso si sono sviluppati centri di grande importanza culturale, come Castiglione Olona, nota come "l'isola toscana in Lombardia". L'altro fiume importante è il Ticino, in area naturale protetta. Varese sorge ai piedi delle Prealpi Lombarde, allo sbocco della Valganna, su un'importante direttrice di traffico verso la Svizzera. È una città industriale ma talmente ricca di verde e di giardini da non sembrarlo affatto. Il Sacro Monte, meta famosa di pellegrinaggi, Campo dei Fiori e il lago sono elementi naturali di spicco nel colpo d'occhio sulla città.
Comprende un territorio ricco di acque, morfologicamente ed economicamente vario: dalle alture prealpine, solcate da valli percorse da sentieri e itinerari escursionistici, alla regione collinare dei laghi, fino all'alta pianura Padana.
Il capoluogo, che sorge in posizione strategica lungo un'importante direttrice dei traffici nord- sud, alla confluenza di diverse valli e vie d'acqua, conserva preziosi esempi di architettura religiosa del periodo romanico e lombardo-gotico, oltre a numerosi edifici e giardini rinascimentali.
La provincia di Varese presenta un numero rilevante di centri lacustri, situati sulle rive dei numerosi laghi che la contraddistinguono.
Queste località, oltre a consentire le classiche passeggiate lungo il lago, offrono molteplici possibilità di praticare sport nautici. Sono, inoltre, sedi di manifestazioni folcloristiche e di mostre mercato di antiquariato e collezionismo.
Varese conserva un nucleo antico medievale, ma si è sviluppata soprattutto nel Settecento, quando divenne una moda per i signori di Milano costruire qui la seconda casa.
Un elemento che per secoli ha caratterizzato la vita di Varese è il Sacro Monte, costruito come altri nella Lombardia da San Carlo Borromeo con l'intento di respingere le influenze protestanti e farne baluardo della fede cattolica. Per questo i santuari che sorgono sui Sacri Monti sono tutti dedicati alla Madonna, la cui origine divina era messa in dubbio dai protestanti, sono imponenti e magnificenti e in genere hanno origini legate a guarigioni e miracoli di vario genere. La via che sale al Sacro Monte di Varese è punteggiata di bancarelle che vendono ai pellegrini ogni cianfrusaglia, incluse le giromette, biscottini ornati con nastri portafortuna simbolo di Varese. Questa ricca città fonda da decenni la sua fortuna sulle importanti industrie manifatturiere sparse sul suo territorio. Il patrimonio artistico della provincia conserva alcuni ritrovamenti preistorici interessanti, come la zona archeologica di Golasecca e la necropoli di Angera. Delle epoche successive è rimasto poco, solo Arsago Seprio conserva un complesso monumentale preromanico e Castelseprio, nella Basilica di Santa Maria Foris Portas, conserva begli affreschi probabilmente di epoca longobarda. Ma la vera ricchezza artistica è costituita dalle ville, dai santuari e dai castelli, fra cui il Santuario della Madonna dei Miracoli a Saronno, il Sacro Monte di Varese, il Santuario di Santa Caterina del Sasso, molto suggestivo, addossato ad una rupe a picco sul Lago Maggiore. Castiglione Olona, voluto dal Cardinale Branda Castiglioni che vi portò a lavorare Masolino da Panicale, è un centro artistico unico nella Lombardia con Collegiata e Battistero del XV secolo. Imponenti e ben conservati la Rocca di Angera sul Lago Maggiore e il Castello di Somma Lombardo.
Tipici piatti del varesotto sono le diverse polente: condite con il burro e i formaggi delle Prealpi, tra cui i celebri Quartirolo DOP, Taleggio DOP e la Formaggella del Luinese DOP (a base di latte di capra), la polenta maritata con cotiche, fagioli e verdure e accomodata in forno sopra un letto di cipolle e burro, a cui si affiancano anche i tradizionali piatti di castagne: il mach di castagne e riso, la zuppa di castagne e porri, le castagne con il latte.
Diffuse ovunque sono le zuppe d’orzo, di cipolle, di zucca, di pesce di lago: il süpun din Varée, il mazzabur di Malnate, ris e verz; e i risotti con la luganega, con gli asparagi, coi borlotti, con i gamberi di fiume, con la zucca, con le rane, con noci e prosciutto cotto.
Nelle valli troviamo la tradizionale cucina del capretto (al forno, in umido, in sguazzetto), mentre sui laghi si preparavano i germani e le anatre lacustri e in pianura le rane in sguazzetto.
Hanno raggiunto notorietà internazionale i friabili amaretti di cui è possibile trovare una variante tenera in quelli prodotti a Gallarate e una rustica nei Brutti e buoni di Gavirate.
A Busto si conserva la tradizione della biscotteria d’epoca cortese: i mustazzitt, i cupett, le giromette; a Germignaga quella del croccante di mandorle.
Provincia di Varese:
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Comune di Varese:
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Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura
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Azienda di Promozione Turistica:
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